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I Vini del Polmone verde Italiano: l'Umbria della Cantina Bigi

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   Foto di: foto tratta da Vinicum.com Cantina Bigi: storia e cultura nel cuore verde dell'Italia Da oltre 140 anni, la cantina Bigi è protagonista della viticoltura orvietana, con 145 ettari di vigneti nella DOC di Orvieto, nella zona più antica . La sua storia inizia nel 1880 presso l’ ex Convento della Trinità , grazie all’intuizione di Luigi Bigi, commerciante toscano che seppe valorizzare e far conoscere nel mondo il celebre vino bianco di Orvieto. Dopo vari trasferimenti, la cantina ha trovato la sua sede attuale alla fine degli anni Sessanta, in una moderna struttura immersa tra i vigneti. Le vigne si sviluppano tra i 150 e i 450 metri di altitudine nel “Cuore verde d’Italia”, crocevia tra Nord e Sud, tra i mari Adriatico e Tirreno. L'Umbria è una terra dove il vino viene coltivato sin dall’ epoca etrusca : dire "Orvieto" significa parlare di una città murata sorta su uno zoccolo di tufo per mano degli Etruschi e divenuta romana come Urbs Vetus (vecchia città...

Quando dedizione e strategia incontrano l'amore per la cultura enologica locale

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   Foto di:  sito web Tenute Fosca tra visione ed identità familiare nel cuore di Breganze Fondata nel 2015 dalla visione imprenditoriale di Sante Faresin, Tenute Fosca nasce come progetto familiare con l’obiettivo di valorizzare il territorio della DOC Breganze attraverso vini di alta qualità. Il nome stesso è un omaggio alla moglie Fosca e richiama un legame profondo con la memoria familiare. La filosofia produttiva si fonda sul concetto di “Tradizione Bio”, che unisce rispetto ambientale e valorizzazione culturale del territorio. La viticoltura biologica certificata non è "solo un protocollo agronomico", ma un approccio concreto e totale: tutela della biodiversità, salvaguardia degli ecosistemi (come le rose sentinella nei vigneti) e continuità delle varietà storiche locali (in particolare la Vespaiola). Il vino deve raccontare una storia di famiglia, territorio e sostenibilità, integrando tradizione e innovazione. Tenute Fosca lavora con vitigni autoctoni e alloctoni ...

Guascogna a due ruote: i fratelli Laffitte

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  Foto di:  profilo instagram @domaine_laffitte La freschezza dei vini della Guascogna La cantina Les Frères Laffitte si trova nel Sud-Ovest della Francia, in Guascogna (Côtes de Gascogne), ed è gestita dai fratelli Christophe e Sébastien Laffitte. È una realtà familiare con circa 150 ettari di vigneti, molto legata al territorio e a uno stile produttivo interessante per coloro che cercano vitigni insoliti come il Colombard. Parliamo di vini francesi “quotidiani” ma identitari , riflesso del  terroir sabbioso-argilloso e del clima influenzato da Atlantico e Pirenei. Porta d'ingresso per chi vuole approcciarsi alla cultura enologica francese, abbiamo selezionato tre referenze per coloro che cercano: - un'alternativa ai bianchi italiani freschi (tipo Pinot Grigio o Garganega) - un ottimo rapporto qualità/prezzo - vini freschi e quotidiani I vini della cantina I vini dei fratelli Laffitte sono aromatici e beverini, pensati più per un consumo quotidiano che per l'invecchiam...

Friularo di Bagnoli: il Re-Vitigno autoctono quasi dimenticato

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    Foto di:  https://www.xprese.it/vini Il FRIULARO della Cantina X PRESE L’Azienda Agricola X Prese affonda le proprie radici quasi due secoli fa ed è sempre stata gestita direttamente dalla famiglia Putti. Fin dagli inizi la produzione si è concentrata sul vitigno tipico del territorio, il Friularo , affiancato da altre varietà selezionate in base alle caratteristiche dei terreni aziendali. Nel rispetto delle tradizioni locali, l’azienda ha scelto di preservare la coltivazione del Friularo autoctono, evitando di sostituirlo con il più diffuso Raboso , un clone più semplice da coltivare e molto diffuso a partire dagli anni ’50. Questa scelta ha contribuito a salvaguardare un vitigno che rischiava di scomparire . Uno degli elementi più preziosi dell’azienda è lo storico vigneto di Friularo denominato “ Priara ”, impiantato negli anni ’30 . Rimasto tra i pochissimi appezzamenti originali, ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di rinnovamento viticolo avviato nei p...

Quando un fiore diventa vino: i "Gigli", vini friulani di BORGO CANEDO

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  Foto di:  https://atelierdesign.it/borgo-canedo Il giglio è noto per la sua eleganza pura e lineare. Con i suoi petali simmetrici rappresenta purezza, nobiltà e armonia . È un fiore che non passa inosservato, ma la sua bellezza è discreta, raffinata, e comunica una sensazione di equilibrio e grazia. In molte culture, il giglio è simbolo di rigore estetico, perfezione e rinascita , poiché sboccia con forza ma delicatezza. Come il giglio, i vini della linea “I Gigli” incarnano un equilibrio  complesso ma mai invadente, e raccontano il terroir friulano con autenticità. Perché il giglio? La denominazione “I Gigli” racchiude l’idea di eleganza e piacevolezza: il nome si ispira al paesaggio tipico del territorio, caratterizzato dalla presenza di vegetazione acquatica come il canneto e i gigli d’acqua, simboli di natura incontaminata e biodiversità. L’azienda coltiva i propri vigneti su terreni limosi e argillosi, ricchi di sali minerali, che conferiscono ai vini stru...

VERMENTINO di Antinori: l'eleganza della costa toscana

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Foto di: https://www.antinori.it/ Tra i grandi bianchi italiani capaci di raccontare il territorio con immediatezza e finezza, il Vermentino occupa un posto speciale. Fresco, luminoso, mediterraneo, è un vino che nasce vicino al mare e che nel bicchiere restituisce tutta la sua identità fatta di luce, brezza salmastra e semplicità ben calibrata.  Un vitigno di mare, una terra d’eccellenza Il Vermentino è un’uva che ama il sole e il vento. Cresce  al meglio nelle zone costiere, dove il clima mite e le escursioni termiche favoriscono lo sviluppo aromatico mantenendo una buona freschezza. A Bolgheri, la vicinanza del Mar Tirreno gioca un ruolo fondamentale: le brezze marine rinfrescano le vigne e donano alle uve una naturale sapidità.  La famiglia Antinori , da secoli protagonista della viticoltura italiana, ha scelto di valorizzare questo vitigno nella Tenuta Guado al Tasso a partire dagli anni Novanta, interpretandolo con uno stile pulito, equilibrato e fedele al te...